Il Pavese Festival e la Notte dei Falò a Santo Stefano Belbo

La fondazione Cesare Pavese e il Comune di Santo Stefano Belbo presentano la quattordicesima edizione del Pavese Festival. Da mercoledì 30 luglio a lunedì 4 agosto, le colline amate, vissute e raccontate dallo scrittore, nato a Santo Stefano Belbo nel 1908, faranno da palcoscenico naturale a eventi culturali e musicali. Vinicio Capossela e Antonio Castrignanò saranno gli ospiti di spicco dell’edizione 2014, dedicata alla tradizione, alla memoria e alla riscoperta dei luoghi dell’infanzia pavesiana. «Una formula rinnovata – spiega il presidente della fondazione e sindaco di Santo Stefano Belbo, Luigi Icardi – che raggrupperà tutte le serate del festival in un’unica settimana. Un modello che ci permette – aggiunge il primo cittadino santostefanese – di ottimizzare le sempre più ridotte risorse a disposizione per gli eventi culturali, di mantenere alto il livello degli spettacoli e di non far pagare il biglietto d’ingresso per il pubblico che ci segue fedelmente fin dalla prima edizione».

La manifestazione sarà inaugurata mercoledì 30, a Serralunga di Crea, paese del Monferrato dove Pavese si rifugiò durante la seconda guerra mondiale. Sul palco in piazza del Municipio (in caso di maltempo in località Madonnina) saliranno Marco Soria e Marica Canavese per presentare il concerto “Amemanera”. Giovedì 31, nella chiesa sconsacrata dei santi Giacomo e Cristoforo a Santo Stefano Belbo, si esibirà il coro gospel “Cake & Pipe”, mentre la sera seguente, venerdì 1° agosto, nella piazzetta della Confraternita, toccherà a Vinicio Capossela intrepretare la sua Musica di Pavese. Sabato 2 e domenica 3, gli spettacoli si trasferiranno nell’anfiteatro all’aperto di piazza San Rocco, rispettivamente con il trio di Dino Pellissero in “One night world tour” e con il concerto di Antonio Castrignanò. Gli spettacoli cominceranno sempre alle 21.30.

L’ultima serie di appuntamenti è prevista per lunedì 4 agosto con la “Notte dei falò”. Si comincerà nel pomeriggio, alle 17, nei locali della fondazione pavesiana, con Nulla si fa che non ritorni, lettura scenica de La rupe tratta dai Dialoghi con Leucò, presentata da Rebecca Palagi Guidi ed Erika Pucci, seguita dall’incontro con Laura Pariani e Nicola Fantinim, autori di Nostra signora degli scorpioni. Alle 19.30, in piazza San Rocco, la cena sotto le stelle aspettando i falò, che saranno accessi al suono della campana del santuario dedicato alla Madonna della neve, costruito alla sommità della collina di Moncucco, raccontata da Pavese nella poesia I mari del Sud. La serata terminerà, alle 22, con il concerto della Filarmonica sanstefanese, diretta da Massimo Marenco, in ricordo dello storico maestro Giovanni Sandri nel centenario della nascita. Altre informazioni sul sito Internet: www.fondazionecesarepavese.it.