Giornata di visite e iniziative a Calosso

Un panorama incantevole, i vini che nascono dalle colline patrimonio dell’Umanità, una villa patronale dalle origini che affondano nella storia e i «crotìn», gli scrigni in tufo custoditi sotto le case del paese. Li offre Calosso, domenica 29 settembre, saranno aperti alle visite (con orario 11-13 e 15-18) il Castello, dal quale si gode una vista a 360 gradi sui Paesaggi vitivinicoli Unesco, e alcune delle piccole cantine scavate nel sottosuolo tufaceo del concentrico (protagoniste, a fine ottobre, della tradizionale Fiera del Rapulè).

Alcuni «crotìn»  saranno aperti ed ospiteranno mostre ed opere d’arte. Nel “crotin” del Teatro in programma un laboratorio di pittura dell’artista Federica Cagnotto.

A pochi passi dai «crotìn», c’è il Castello che dal Seicento appartiene alla famiglia Balladore Pallieri. Furono gli antenati Roero di Cortanze a trasformarlo da fortezza in un’elegante villa padronale.

A condurre le visite sono i proprietari stessi, che guidano il tour tra parco, interni, cappella dedicata a Sant’Alessandro Sauli (vescovo di Pavia che nel sedicesimo secolo morì durante una visita pastorale a Calosso) e sotterranei, dove si può notare la struttura della fortezza e dei suoi bastioni del ‘500, con bocche da fuoco, feritoie, casematte e posterla (porta d'accesso ai camminamenti per le guardie nascosta nelle mura). L’ingresso costa 5 euro e, per chi lo desidera, al termine, si possono degustare vini di alcuni produttori calossesi.

Consigliata la prenotazione per la visita al Castello. Info: castellodicalosso@gmail.com; 339/597.13.15.